Trattamento dei disturbi dello spettro ansioso

Ho l'ansia!

Ho paura!

Aiuto!

Queste è ciò che sentiamo maggiormente, esclamazioni che fanno addirittura parte del linguaggio comune. Inoltre, sono le parole più frequenti nello studio di uno psicoterapeuta.

L'ansia e la paura sono estremamente collegate. 

Dopo la depressione, la parola "ansia" è la più cercata nel web.

In letteratura essa viene descritta come una reazione di allarme  dovuta a preoccupazione e a uno stato di paura. Essa, quando assume un carattere pervasivo e incontrollabile, diventa patologica travolgendo tutta l'esistenza della persona che ne soffre.

I sintomi ansiosi diventano allora un disturbo d’ansia.

Questa modalità di percepire la realtà e di reagire con preoccupazione ed allarme può provocare un notevole stress e un disagio significativo tale da inficiare la qualità della vita.

La preoccupazione può causare una notevole compromissione nelle relazioni interpersonali, sociali e professionali. Spesso le relazioni amicali, lavorative e di coppia sono complicate dal disturbo.

I pensieri sono negativi, catastrofici e possono innescare anche reazioni somatiche o meglio somatosensoriali.

Se l’ansia  è eccessiva possono coesistere sintomi  quali:

 

- costante inquietudine e sensazione di forte tensione;

- fatica;

- difficoltà di concentrazione;

- irritabilità;

- tensione muscolare e articolare;

- problemi del sonno;

- difficoltà respiratorie, del ritmo cardiaco e del tratto gastroenterico.

 

Le persone che soffrono di ansia tendono a monitorare costantemente l’ambiente alla ricerca di potenziali pericoli per sé o per le persone più prossime. Non essendoci nessun pericolo reale immediato la loro preoccupazione si sposta nel futuro dove si costruiscono immagini di probabili accadimenti avversi e densi di apprensione.

Queste persone non vivono la vita nel presente, perché sono costantemente travolte dall'evitare situazioni che considerano - percepiscono - pericolose.

Numerosi studi hanno messo in evidenza la correlazione con la condizione fisica: in particolare con il dolore fisico (fibromialgia per esempio e  malattie reumatiche croniche), l’asma, la sindrome del colon irritabile e numerose patologie del tratto esofageo-gastro-intestinale.

L'ansia, inoltre, rappresenta un fattore di rischio nell’insorgenza di gravi malattie cardiache . 

Sintomi d’ansia sono trasversali a diversi disturbi psicologici e in particolare a:

 

- Disturbo da attacchi di panico: dove  la paura è percepita come una minaccia estrema, in un’escalation in cui la persona è terrorizzata dalle sue stesse sensazioni.

Combattere inefficacemente  le proprie  reazioni fa aumentare le reazioni stesse invece che ridurle, attivando un dispositivo disfunzionale che mantiene il problema;

- Fobie specifiche: cioè la paura incontrollabile di venire in contatto con l’oggetto temuto che la persona deve evitare.

Sono tante quante sono le cose del mondo ma le più diffuse sono legate all’ambiente della persona (fobie degli animali, dell’altezza, di volare, agorafobia ecc..) ma non solo;

- Ipocondria e patofobia: l’ansia è il risultato del tentativo di tenere sotto controllo il proprio corpo, generando un processo disfunzionale che genera nuovo  allarme;

- Disturbo ossessivo-compulsivo:  dove l’ansia viene sedata con patologici rituali;

- Dinamiche relazionali: nelle quali l’ansia è il prodotto del temuto giudizio degli altri: il timore  di non essere all’altezza; di essere rifiutati; di non sapersi controllare ecc.;

- Disturbo post-traumatico da stress: qui l’ansia e/o il panico sono reazioni  sintomatiche al trauma  che si estingueranno una volta risolto il disturbo;

- Depressione: l’ansia è associata alla difficoltà della regolazione delle emozioni e si esaurisce quando la rinuncia diventa il tentativo di soluzione prevalente;

- Disturbi sessuali: dove proprio l’ansia da prestazione spesso è il generatore della persistenza del problema;

- Disturbi  alimentari (anoressia, bulimia, sindrome da vomiting e binge eating): nei quali l’ansia si manifesta sia come paura specifica  che come tentativo di controllo sull’alimentazione;

 

(Rif. Centro di terapia strategica)